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CinetecaIn collaborazione con la Biblioteca Civica di Verbaniada lunedì 27 settembre a domenica 03 ottobre 2010Villa Giulia, Pallanzaore 21.00

27 settembre
La foresta dei pugnali volanti – Zhang Yimou
Nel 859 d. C. l’impero della dinastia cinese Tang è in declino. Un po’ in tutto l’impero spuntano dovunque eserciti di ribelli. Il più grande e più prestigioso è una setta segreta chiamata la Casa dei Pugnali Volanti. Sullo sfondo di una storia d’amore tra il capitano imperiale Jin e la bella spia Mei, domina la visuale una serie di incredibili boschi, tra cui quello fatto di bambù dove vivono i ribelli.

Nella simbologia cinese il bosco di bambù esprime flessibilità e impermanenza, mentre il verde simboleggia la trasformazione – in questo caso è nel bosco che entrambi i protagonisti attuano la loro trasformazione personale.

28 settembre
Il labirinto del fauno - Guillermo del Toro

Spagna, 1944. La vedova Carmen, risposata da poco col freddo e autoritario capitano Vidal, si trasferisce a casa di questi con la figlia Ofélia. La bambina, per sfuggire all'atmosfera opprimente, si avventura nel fitto bosco dietro casa, che si rivela ben presto magico e animato e sede di un misterioso labirinto. Il Fauno, guardiano al labirinto, le rivela che è proprio lei la principessa smarrita di un regno magico. Ofélia dovrà portare a termine tre compiti pericolosi, per i quali non è affatto preparata. L'entrata e l'uscita dal labirinto cambieranno per sempre la sua vita.

In questo film, labirinto e foresta animata rimandano a un'antichissima simbologia di trasformazione dell'anima.

29 settembre
La foresta di smeraldo - John Boorman

Bill Markham cerca da dieci anni il proprio figlioletto Tommy, che gli fu rapito da una tribù di Indios quando era direttore di un cantiere sul Rio delle Amazzoni. A un certo punto lo ritrova, ma il ragazzino, cresciuto nella tribù e ormai adulto, sta per sposarsi e non vuole tornare a casa; anzi coinvolge il padre in una sanguinosa guerra contro il popolo dei "Feroci" e nello scontro con avventurieri speculatori.

La splendida fotografia della giungla amazzonica e degli indios che vivono in simbiosi con essa è un'evidente metafora della foresta come infanzia dell'umanità.

2 ottobre
Il tesoro dei Sequoia – Felix E. Feist

Fallon, un commerciante di legname californiano privo di scrupoli, sta cercando di impadronirsi di tutte le concessioni di sfruttamento dei terreni boschivi che una recente legge federale ha fatto scadere. A contrastare i suoi loschi piani ci sono però Alicia, figlia del vecchio boscaiolo Bixby, e Yukon, un anziano ed esperto trapper. La morte di Bixby, di cui viene ingiustamente accusato, apre gli occhi a Fallon, che in seguito si prodiga per far tornare i boscaioli in possesso delle loro proprietà.

Il contrasto tra città e campagna, due stadi sociali evidentemente in conflitto, è ben espresso dall'attaccamento della comunità ai suoi alberi secolari, che rappresentano un bene evidentemente non monetizzabile (il titolo originale, malamente tradotto, è infatti “The big trees”, i grandi alberi”).

3 ottobre
Lancelot du Lac - Robert Bresson

Tornando sconfitto dalla spedizione per la conquista del Santo Graal, il prode Lancillotto crede di dover imputare alla propria segreta relazione con Ginevra, la giovane consorte del sovrano, il fallimento dell'impresa. Tenta perciò, il tormentato guerriero, di spezzare quel peccaminoso legame; ma invano. “Fedele all'estetica del togliere ...Bresson ci dà qui soltanto gli scorci di un universo: gli angoli di un castello, le pieghe d'una armatura, il lampo dei pugnali, gli zoccoli dei cavalli, il cuore d'una foresta...” (G. Grazzini).

Qui il bosco è fedelmente funzionale al significato di luogo iniziatico e di purificazione (grazie anche alla
splendida fotografia di Pasqualino de Santis).